I Franciacorta Ca’ del Bosco fra le migliori bollicine italiane

I Franciacorta Ca’ del Bosco fra le migliori bollicine italiane

La Franciacorta ha ottenuto il prestigioso riconoscimento della DOCG nel lontano 1995: sono passati ormai 27 anni, e sembra ieri. Quella che un tempo era una semplice zona vinicola rurale oggi è la più produttiva e redditizia enclave nel nostro Paese che si occupi della produzione di bollicine in maniera prolifica. Insomma, stiamo parlando di un territorio che, a dispetto del trascorrere degli anni, mantiene uno spirito innovativo e vivace come nel passato. E se è vero che la sua affermazione sul mercato è stata clamorosa, è altrettanto vero che resta una denominazione in grado di azzardare e di elevare i criteri più importanti per la produzione di un vino importante: la personalità prima di tutto, ma anche la coerenza e il piacere. Il merito deve essere attribuito fra l’altro a vigneti che si avvicinano alla maturità produttiva migliore, ma non solo.

I segreti del successo

Vale la pena di citare anche le basi, che vengono elaborate mettendo in risalto gli aspetti più prossimi al terroir della Franciacorta: purezza di frutto, dunque, e non acidità troppo forti alla champenoise. E poi sì, certo, c’è il valore degli uomini, come Maurizio Zanella, che con coraggio e un pizzico di ottimismo spregiudicato è diventato il papà dei Franciacorta Ca' del Bosco. Quando era ancora molto giovane, Zanella – oggi considerato a buon diritto un orgoglio del vino della tradizione nostrana – scelse come guida tecnica per il proprio progetto André Dubois, un enologo di Epernay: il suo intento era quello di far capire a chiunque, appassionato o meno, che la Franciacorta aveva un potenziale in grado di garantire la realizzazione di spumanti ad alto profilo, anche grazie alle caratteristiche del territorio.

La Franciacorta fra successo e scetticismo

Nel giro di breve tempo arrivarono i primi risultati e furono evidenti a chiunque, a dispetto di un certo clima a metà tra lo scetticismo e la leggerezza che, allora come oggi, fa sì che la Franciacorta venga considerata terroir non di primo piano, nato come in modo artificiale per volere di ricchi industriali. Sì, perché ancora adesso la Franciacorta è un territorio che viene giudicato in più occasioni in modo superficiale e con un certo pregiudizio, figlio della poca consapevolezza che deriva dal non aver voluto approfondire da vicino le caratteristiche e le potenzialità di questa zona.

Un territorio proiettato verso il futuro

La terra di Franciacorta è antica e piena di infinite sfaccettature, contraddistinta da suoli che sono vocati in maniera indiscutibile. In più, i vigneti vantano un’altitudine che può essere paragonata a quella di altre regioni del nostro Paese che a loro volta sono famose per la produzione di bollicine. Nel corso degli ultimi dieci anni la crescita è stata a dir poco esponenziale, e attualmente non è detto che tutte le aree coltivate a vigneto possano essere ritenute vocate in maniera identica. Se si fa riferimento alla spumantizzazione, in effetti, le condizioni pedoclimatiche appaiono lievemente forzate, come per altro succede in molte altre zone vinicole che vantano un forte successo.

Alla scoperta di Ca’ del Bosco

I Franciacorta sono e sono stati protagonisti di un gradimento sempre più elevato, non più limitato ai confini nazionali ma ormai riguardante anche il resto del pianeta. Una conferma in tal senso proviene dal costante aumento delle vendite, così come dal notevole incremento delle superfici di terreno per cui viene richiesta la DOCG. Ecco, quindi, che sulla base di tali dati Ca’ del Bosco ha in programma di espandere nel corso degli anni a venire le esportazioni, ma senza che questo comporti una riduzione della quota italiana e, ovviamente, un decremento dal punto di vista della qualità. La produzione è stata ampliata dal 2015, con l’acquisto di 29 ettari di terreno in vari punti della Denominazione. La decisione è stata quella di diversificare partendo dal presupposto che l’altitudine deve essere sempre di 250 metri per i vigneti circondati dai boschi. Oggi i Ca’ del Bosco si possono comprare anche su Internet. Sul sito Mywinestore.it è possibile trovare non solo il Cuvée Prestige, ma tutte le versioni di questo Franciacorta iconico, anche in bottiglie personalizzabili. Nel frattempo Ca’ del Bosco ha già in programma di automatizzare ogni dettaglio della vendemmia, inclusa la pressatura.

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